Recensire ignorante: Kung Fury.

image

(Faccio skate nell’iperspazio, baby.)

E quindi ora mi é venuta la sfrenesia di dire qualcosa di balordo su ogni cuollo di papera. E questa volta voglio parlare di un simpatico progetto di uno svedese che, messosi all’angolo proprio fuori all’internet, ha preso un cartello digitale e con un pennarello elettronico ci ha scritto sopra “Io fare regia film piccolo. Ho bisonnio de dolari. Grazieadio” – allega file: capa_padrepio.jpg – che nel linguaggio delle scuole alte si chiama crowdfunding. Il bello che questo cristianiello non solo ha fatto i soldi in una giornata (e con quello che é avanzato come minimo si sarà affittato a Platinette vestito di prosciutto e aggredito da cani rabbiosi, così per sport), ma il cortometraggio che ha scritto, diretto, interpretato, musicato e portato a domicilio con un metro di margherita é stato riconosciuto da me e altri due tizi con cui ho parlato come “bomba vestita da unicorno fiammeggiante gusto mughetto brillantinato, il tutto ricopero da un sottile strato di uranio arricchito”. É una cosa buona, veramente.

(Visto che un pochettino mi sarei pure sfrantummato i fattapposti di dire sempre gli stessi fatti di spoiler eccetera, faccio prima: o leggete a me o leggete QUI.)

image

(Non ho nemmeno il foglio rosa, baby.)

Praticamente inizia che sono scoppiati gli anni ottanta. Ci stanno tre controfigure di George Michael del periodo che gli piaceva quello vestito di pelle dei Village People, arriva una Lancia Dedra della polizia americana e questi non solo la alzano in cielo con una botta di skate, ma la disintegrano con i millemila colpi dell’Uzi che ogni persona perbene abitante negli anni ottanta si porta appresso. Da un’altra parte c’é la copia scema di Arkanoid che piglia a scorzettoni fotoelettrici tutto un quartiere, e allora il capo della polizia, cosciente di non servire manco come fermacarte, chiama a uno con la fascia rossa, la giacca di jeans, la raucedine e il tappeto di tigre siberiana. Apprenderemo, dopo una questione a pataturco tra l’uomo e il robot dove neanche i gesucristi appesi staranno tranquilli, che costui si chiama Kung Fury e fa lo sbirro. Magari prima si chiamava Evaristo Beccalossi, ma é normalissimo adottare uno pseudonimo da guerriero quando, nei famosi anni ottanta, ti fanno a metà un collega, ti piglia brutto con un fulmine e un cobra e dopo vedi i mostri vestiti da monaci shaolin.
Il fermacarte tutore della legge di prima gli fa un cazziatone perché ha fatto più danni di una finanziaria scaduta e gli affida un triceracop (uno sbirro con un grosso capardone osseo merlato e la dentatura sporgente da erbivoro) come nuovo partner. E mentre il nostro eroe gli azzecca il distintivo in faccia per protesta, cosa potrebbe mancare in questa spettacolare giornata di merda se non un nazista, anzi IL nazista, che sfascia a pistolettate per telefono tutto l’ufficio delle guardie?
Infatti, avete ragione. Manca che spunta il tipo leggermente robbertino con gli occhiali a culo di bottiglia e la frase “La triangolo io la telefonata, con il wrapping del fisting in comunicazione con lo shambalaja del prefisso intercostale” che messa così, se non fossero stati gli anni ottanta e stavamo fuori a un bar qualunque, come minimo finiva a cozzetielli da ora alla prossima glaciazione. Hackerman (questo il nome del robbertino) dalla sua postazione a 4 bit sparaflescia Kung Fury indietro nel tempo, perché vai vedendo il baffettuto é proprio QUEL baffettuto, e non vede l’ora di fare la pelle a Kung Fury e prendergli il posto, più che altro perché aveva già fatto fare i biglietti da visita e le cifre sugli asciugamani e pareva brutto cambiarle.
Il fatto é che 4 bit al secondo sono una potenza di calcolo ingestibile, e quindi l’eroico ciccioformaggio finisce prima dell’era nazista, in mezzo ai laseraptor vichinghi. Qui, due vichingotte con più proiettili che centimetri quadrati di pelliccia mettono in mezzo a Thor, che come ci si potrebbe aspettare risolve tutta la jacuvella con un paio di martellate a casaccio. E come mai nell’era vichinga si esprimessero in inglese corrente resta un mistero.

image

(Stasera é nazista, domani sera é il secco, baby.)

Si finisce a mazzate di morte nella Germania nazista, che stringendo stringendo é una grotta sotterranea piena di bandiere con la svastica e settecentodue miliardi di soldati con la maschera antigas. Kung Fury muore, risorge, finisce di fare a calci rotoflessi spappolacristiani (mentre tutta la marmaglia di buoni accorsi in aiuto si deve accontentare di semplici armi da fuoco a ricarica infinita) e sta per operare di emorroidi a Hitler – uagliù, se non l’avete capito finora che era Hitler gentilmente toglietemi il saluto – quando Thor non si fa i cazzi suoi e lo scamazza(*) con una martellata.
Kung Fury torna nel presente (gli anni ottanta, ovviamente) a pigliarsi a paccari biomeccanici con la copia masterizzata di Arkanoid, ma scopre un fatto stranissimo(*).
Titoli di coda, David Hasselhoff che dopo tanti anni se la comanda sempre lui e tante, tante macchine del fumo.

image

(Se mi facevo il selfie non si notava che sono un metro e una vigorsol, baby.)

(*) E quello secondo te Hitler moriva per una martellata di Thor. All’anima del fesso.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...